Un bell'editoriale di Taiwan News:
L'uso esplicito della "diplomazia del denaro" da parte della Repubblica Popolare Cinese per indurre il Senegal, uno dei pochi alleati africani di Taiwan, a rompere con Taiwan, ha dimostrato ancora una volta la determinazione della Cina a condurre la sua strategia a due facce per opprimere ed isolare Taiwan.
Da un lato Pechino ha utilizzato i compiacenti servizi di politici dell'opposizione come l'ex segretario del Kuomintang Lien Chan ed il segretario del People First Party James Soong, per inondare Taiwan di benefici economici, come l'abolizione dei dazi per l'importazione di prodotti agricoli, e persino per influenzare i favori dei bambini di Taiwan con il regalo di due preziosi panda.
Dall'altro Pechino ha continuato l'uso spietato della sua influenza diplomatica per soffocare lo spazio internazionale di Taiwan comprando uno ad uno i nostri alleati diplomatici, bloccando la partecipazione del Presidente della Camera Wang al prossimo vertice informale dell'APEC e impedendo sistematicamente la nostra partecipazione ad organismi umanitari come l'Organizzazione Mondiale della Sanità.
Il resto dell'articolo si trova qui.
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che invidia...sono stato per sei mesi a taiwan nel 2004...mi manca tantissimo!!!:( vorrei veramente tornarci!
Scritto da: Ermanno | lunedì, 07 novembre 2005 a 01:15 p.
E che aspetti a tornarci? A parte questo, dove sei stato?
Ciao
Scritto da: Luca | lunedì, 07 novembre 2005 a 09:01 p.
Ma voi occidentali quali competenze storiche conoscitive avete della Cina per esprimervi in questo modo? Non siete cinesi e non lo sarete mai.
Scritto da: Jun | venerdì, 21 aprile 2006 a 02:52 m.
Jun,
Intendi dire che e' necessario essere cinesi per parlare della Cina? Luca ha citato un articolo del "Taiwan News", probabilmente chi l'ha scritto ha "competenze storiche conoscitive (...) della Cina" sufficienti anche ai tuoi occhi.
Dici "Non siete cinesi e non lo sarete mai". Chi dice che sia necessario essere cinesi per parlare della Cina o di Taiwan? Tu scrivi in un ottimo italiano, e che tu sia cinese - o asiatica/o in generale - hai il diritto ad esprimerti su quel che avviene in Italia. Per cui concedi a noi lo stesso diritto, quello di parlare di Taiwan.
Luca,
Hai smesso di scrivere in questo blog. Sei altrove?
Scritto da: Claudio | lunedì, 24 agosto 2009 a 01:41 p.